Le paure che affligono l'uomo contemporaneo trovano efficace espressione nella letteratura fantascientifica e nel cinema. A partire dalla seconda metà del novecento l'immagine della scienza è profondamente mutata e talvolta non rimanda più alla libera attività conoscitiva ma anche al potere e al controllo: una tecnoscienza dalle finalità puramente manipolative, degli interessei senza scrupoli, del tornaconto personale.

martedì 13 febbraio 2007

Commenti a caldo su 2001 Odissea nello spazio

Allora ragazzi,
piaciuto il film? Da quel poco che abbiamo potuto discutere sono emersi moltissimi spunti interessanti per un eventuale dibattito. Chi se la sente di esplorarne qualcuno? Per quanto mi riguarda, sono stato rapito da quelle immagini, forse troppo lente per l'occhio ma troppo veloci per la mente, che cercava di dare un significato organico all'insieme, ma nuovi incerti fotogrammi ne impedivano la riuscita. A presto. Tiziano

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Oh. Bene. Dunque. Sul finale ho trovato questa interpretazione, che a mio parere si adatta perfettamente.


Kubrick viene riconosciuto come uno dei registi più pessimisti della storia, e spesso 2001 viene identificato come baluardo di tale pessimismo.
Lo stesso Kubrick ha autorizzato a poter leggere il finale attraverso la conclusione del libro di Clarke ( anche se ha detto più volte che ognuno può vedere in questo finale ciò che vuole) , ovvero Bowman entra in contatto con una razza aliena infinitamente più progredita della nostra che dopo averlo fatto "adattare" in un ambiente a lui familiare (la stanza in cui invecchia e poi ritorna bambino) lo rispedisce sulla Terra con abilità nuove che lo faranno diventare probabilmente il governatore di tutto il pianeta.
Questo finale secondo me però può essere visto anche in un altro modo, ovvero:
Bowman può essere visto come un'allegoria di tutto il genere umano che, in un eccesso di presunzione, va a sfidare l'infinito e chi lo governa (un essere talmente superiore da poter essere chiamato dio, simboleggiato dal monolito). Nella stanza l'uomo viene "rigenerato" e gli viene data nuova linfa vitale, per rispedirlo poi sulla Terra. Ma non per diventarne il nuovo padrone attraverso l'uso della forza, ma per dare una "seconda possibilità" a tutto il genere umano dopo millenni di tempo sprecato a farsi guerre e altre cose futili. Visto sotto questa prospettiva non potrebbe essere il finale più OTTIMISTA di Kubrick, che ci vuole dire che c'è sempre una seconda possibilità e si può sempre imparare dagli errori passati e migliorare?

Anonimo ha detto...

Io, sinceramente, non ho capito niente :) comunque lascio la mia impronta per dire "ho visitato il blog, quindi la mia parte l'ho fatta :P"
Cordiali saluti Canep

Tiziano - Fabio ha detto...

Considerazione notevole. Che lascia emergere un'infinita bontà da parte dell'essere supremo; ad una sfida, infatti, risponde con magnanimità rigenerando l'uomo (per una seconda volta?)e offrendo l'occasione di vivere in un mondo migliore. D'altra parte dimostrerebbe ancora una volta l'arroganza insita dell'animo umano, che dopo aver sfruttato scienza e tecnologia ad offesa del simile, utilizza il suo ingegno per duellare con l'universo e il suo sommo governatore.
Incauto? Megalomane? Spiritualmente orfano? Chissà....
Tiziano